Artemisia camphorata

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L’Artemisia camphorata, spesso indicata nei trattati di botanica come sottospecie dell’Artemisia alba, si distingue da questa per l’intenso odore di canfora che emana. Si tratta di una pianta indispensabile per un giardino aromatico, ricca di proprietà benefiche e utilizzabile anche in cucina.

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Formato Vaso 9x9x20
Famiglia Asteraceae
Tipologia Cespuglio
Fogliame Verde
Colore del fiore Giallo
Epoca di fioritura Luglio, Agosto
Resistenza al freddo -15°C
Resistenza alla siccità Alta
Resistenza alla salsedine
Altezza massima raggiunta 80 cm
Esposizione Pieno sole

DESCRIZIONE DELL’ARTEMISIA CAMPHORATA

L’Artemisia camphorata è una pianta perenne dal fogliame semi-persistente, leggero e molto aromatico. Si sviluppa in un cespuglio denso e compatto, ideale per siepi basse e bordure (sia monospecifiche che miste, in abbinamento ad altre piante mediterranee).

L’Artemisia camphorata è esteticamente molto simile all’Artemisia abrotanum (nota come Abrotano), ma si distingue da essa proprio per il suo profumo inconfondibile. Questo aroma così particolare la rende una pianta ideale nella creazione di un giardino aromatico: ricorda che l’Artemisia camphorata funziona benissimo in abbinamento con varietà di lavanda o di origano.

In estate l’Artemisia camphorata produce piccoli fiori gialli, poco appariscenti e insignificanti dal punto di vista ornamentale. La bellezza della pianta risiede invece nel colore e nella texture del suo fogliame finemente inciso, caratteristiche ottime per creare combinazioni particolari sia a livello tattile che cromatico.

PROPRIETÀ DELL’ARTEMISIA CAMPHORATA

Nei Paesi anglosassoni l’Artemisia camphorata viene impiegata anche in cucina, seppure in dosi molto limitate a causa del suo sapore amarognolo. Viene dunque utilizzata per insaporire la carne, specialmente carni bianche e selvaggina. Nel Regno Unito questa particolare erba aromatica viene utilizzata per accompagnare l’haggis, il piatto nazionale scozzese.

Oltre agli usi culinari e aromatici dell’Artemisia camphorata, è opportuno ricordare che questa pianta possiede molte proprietà benefiche: ha infatti virtù vermifughe, toniche, antispasmodiche ed emmenagoghe. In caso di bisogno viene consumata in infusione, come accade con le altre varietà di Artemisia. È fondamentale però ricordare che le donne in stato di gravidanza o in fase di allattamento devono assolutamente evitare di consumare l’Artemisia in qualunque forma.

L’Artemisia camphorata può essere un’ottima alleata nell’ecosistema del tuo orto o giardino, se piantata nei punti giusti:

  • Se collocata nei pressi dei cavoli, l’Artemisia camphorata saprà proteggerli dalle farfalle cavolaie e dai loro bruchi. L’aroma intenso di questa varietà di Artemisia ha infatti un effetto repellente su questi ospiti sgraditi.
  • Il suo forte profumo di canfora potrà inoltre esserti utile per proteggere le tue rose, dal momento che tiene lontani i parassiti e gli afidi.
  • Piantala nei pressi del tuo pollaio e le sue “inquiline” ti ringrazieranno. Le galline sono infatti molto ghiotte dell’Artemisia in ogni sua varietà, senza contare che le proprietà vermifughe dell’Artemisia camphorata saranno utili per tenere lontani i pericolosi parassiti che possono annidarsi nel loro apparato digerente.

COLTIVAZIONE E MANUTENZIONE DELL’ARTEMISIA CAMPHORATA

Come buona parte delle piante presenti in un giardino mediterraneo, l’Artemisia camphorata predilige i suoli ben drenati. Questa varietà di Artemisia se la cava bene anche nei suoli calcarei, ha una buona resistenza alla salsedine e non teme particolarmente i parassiti. Per avere una resa ottimale posizionala in pieno sole, meglio se in un suolo neutro o basico.

L’Artemisia camphorata può essere piantata da marzo fino all’autunno, e la sua coltivazione non richiede particolari accorgimenti: si tratta di una varietà capace di crescere e dare buoni risultati ovunque, purché abbia abbastanza sole. Una cosa importante da ricordare è di posizionare ogni pianta di Artemisia camphorata ad almeno 60 cm di distanza da qualunque altra pianta: oltre a non amare la concorrenza delle radici, le varietà di Artemisia rilasciano una sostanza capace di rallentare lo sviluppo delle piante vicine.

Una volta messa a dimora, l’Artemisia camphorata non richiederà irrigazioni specifiche né grossi interventi di manutenzione: basterà una vigorosa potatura all’inizio della primavera per liberare la pianta dalle parti troppo vecchie e darle una forma sferica, permettendole di riprendere a crescere in modo ordinato e compatto. È possibile (ma non strettamente necessario) intervenire nuovamente con una potatura leggera alla fine della fioritura, così da correggere eventuali irregolarità nella forma sferica del cespuglio.

L’Artemisia camphorata è una pianta ad altissima rusticità, capace di resistere bene sia alla siccità estiva che al freddo intenso in inverno. È possibile che perda le foglie nel caso di inverni particolarmente umidi, ma questo non implica un danno permanente per la salute della pianta: basterà potarla alla base una volta arrivati alla fine dell’inverno e vedrai che in primavera tornerà a spuntare più bella che mai.

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