Cistus x skanbergii

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Il Cistus x skanbergii è un arbusto sempreverde dalle foglie grigio-verdi e dal portamento tondeggiante. Il suo valore ornamentale è dato dalla fioritura color rosa salmone chiaro, raffinata ed estremamente abbondante. Tenace e resistente, è la pianta perfetta per il tuo giardino mediterraneo asciutto.

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Formato Vaso 9x9x20
Famiglia Cistaceae
Tipologia Cespuglio
Fogliame Grigio-verde, sempreverde
Colore del fiore Rosa salmone chiaro
Epoca di fioritura Aprile, Maggio, Giugno
Resistenza al freddo Oltre i -10°C
Resistenza alla siccità Medio-alta
Resistenza alla salsedine
Altezza massima raggiunta 80 cm
Esposizione Pieno sole

DESCRIZIONE DEL CISTUS X SKANBERGII

Il Cistus x skanbergii è un arbusto compatto dalle strette foglie color grigio-verde che durante l’estate accentuano il loro tono grigio. Si tratta di foglie oblunghe e lanceolate, dotate di margini ondulati e di un leggero aroma. Si tratta di un denso cespuglio sempreverde dalla crescita rapida, capace di raggiungere un’altezza di circa 80 cm e una larghezza quasi equivalente.

In primavera compare un’abbondantissima fioritura color rosa tenue che si protrae fino all’inizio dell’estate. I fiori hanno un aspetto semplice e delicato, con cinque petali leggermente increspati e un vistoso cuore giallo. I fiori sbocciano all’estremità dei rami oppure all’ascella delle foglie, raggruppati in infiorescenze scorpioidi e riuniti in gruppi che vanno dai 3 ai 6 fiori.

Sebbene siano di dimensioni più ridotte rispetto a quelli della maggior parte dei cisti, i fiori del Cistus x skanbergii sono così abbondanti da ricoprire quasi completamente il fogliame. Ciascun fiore dura soltanto per un giorno, ma il ricambio è talmente rapido e costante da non lasciare mai la pianta scoperta durante i mesi di fioritura.

È interessante notare che, mentre le foglie sono leggermente profumate, i fiori non lo sono. Nonostante questa particolarità, la pianta di Cistus x skanbergii è una mellifera che attirerà api e farfalle nel tuo giardino, dando una mano all’ecosistema. Non è una pianta dalla quale ricavare grandi quantità di miele, ma quello che si ricava è di qualità eccellente.

ORIGINE DEL CISTUS X SKANBERGII

Il genere Cistus comprende di base soltanto una ventina di specie, che però sono in grado di ibridarsi tra loro con grande facilità. In questo modo sono nate molte diverse varietà ibride, alcune createsi in modo naturale e altre grazie all’intervento di coltivatori e ibridatori. È capitato che alcuni esemplari inizialmente ritenuti nuove specie si siano rivelati, a un esame più approfondito, ibridi spontanei.

Il Cistus x skanbergii è un ibrido naturale nato dall’incrocio tra Cistus monspeliensis e Cistus parviflorus. Si è originato spontaneamente in Grecia, là dove le due specie madri si ritrovano spesso molto vicine.

ABBINAMENTI CONSIGLIATI PER IL CISTUS X SKANBERGII

Il Cistus x skanbergii è un arbusto estremamente versatile, capace di integrarsi perfettamente in diverse tipologie di giardino: il suo scarso fabbisogno idrico lo rende adatto a prosperare in un giardino mediterraneo o in un giardino asciutto, mentre la sua resistenza alla salsedine lo rende perfetto per giardini costieri. Il Cistus x skanbergii può inoltre essere coltivato con successo sui pendii soleggiati, oltre che integrato nel contesto di un giardino roccioso o di un terrazzamento fiorito.

Il cespuglio di Cistus x skanbergii è ottimo anche per aiuole e bordure, magari in abbinamento con altre piante mediterranee (come ad esempio il Pistacia lentiscus, l’Helichrysum italicum o una varietà di Myrtus). È possibile studiare degli accostamenti con delle piante aromatiche (come le varietà di Lavandula, Salvia o Rosmarinus), abbinare il cisto con una varietà nana di Nerium oleander oppure accostare il rosa pallido del cisto con il blu intenso di un Eryngium o un Ceanothus. Un altro abbinamento molto particolare è quello con la Perovskia atriplicifolia, la cosiddetta Salvia russa: in questo caso, oltre al contrasto tra i colori delle fioriture, si avrebbe anche un buon mix aromatico.

COLTIVAZIONE DEL CISTUS X SKANBERGII

Sebbene molti credano che i Cistus non siano piante molto resistenti, in realtà si tratta di piante molto tenaci. Perché possano tirare fuori il meglio è tuttavia necessario posizionarle nel luogo giusto, tenendo conto dei seguenti parametri:

  • Esposizione: Il Cistus x skanbergii è molto amante delle esposizioni in pieno sole. L’ideale sarebbe poterlo collocare in una posizione che sia anche riparata dai freddi venti invernali. Ricorda che questa varietà di Cistus resiste fino ai -10°C, ma non ama il freddo troppo umido.
  • Collocazione: Data la sua propensione a svilupparsi “orizzontalmente” e a sviluppare un buon apparato radicale, è preferibile coltivare il Cistus x skanbergii in piena terra. Può essere coltivato anche in vaso, a patto che si tratti di un vaso sufficientemente grande (simile a quelli usati per la coltivazione degli agrumi) e che venga inserito del materiale drenante per fare in modo che la terra non comprima troppo le radici.
  • Tipo di suolo: Il Cistus x skanbergii preferisce suoli a ph acido o neutro. Cresce bene in quasi ogni tipo di suolo, inclusi quelli poveri e sassosi, ma può sviluppare clorosi nei suoli eccessivamente calcarei. Requisito fondamentale è un suolo ben drenato: sebbene il cisto sia molto resistente per quanto riguarda malattie e parassiti, il ristagno idrico può dare luogo ad attacchi di origine fungina.

Nella realizzazione degli accostamenti è sempre bene ricordare che il Cistus x skanbergii, come in generale le varietà di Cistus, possiede proprietà allelopatiche. L’allelopatia è un fenomeno proprio di alcune piante particolarmente competitive che rilasciano nel terreno delle sostanze capaci di inibire la crescita e lo sviluppo di piante concorrenti nelle vicinanze. Per questo è bene riservare al Cistus x skanbergii uno spazio di almeno 1 mq, così che possa svilupparsi senza impedire la crescita delle piante vicine. Questo meccanismo naturale fa sì che il Cistus non abbia bisogno di interventi di diserbo, dal momento che le sue proprietà allelopatiche bloccheranno lo sviluppo delle malerbe.

MANUTENZIONE DEL CISTUS X SKANBERGII

Se coltivato in piena terra, il Cistus x skanbergii avrà bisogno di essere seguito con qualche irrigazione in più soltanto durante il primo anno dalla messa a dimora. Una volta oltrepassato questo termine, non avrà più bisogno di particolari irrigazioni (salvo ovviamente periodi di siccità molto prolungata) e saprà crescere e svilupparsi senza essere costantemente controllato. Se coltivato in vaso, il cisto avrà invece bisogno di irrigazioni più frequenti.

In caso di siccità molto intensa il cisto potrebbe perdere una parte delle foglie, ma non c’è da allarmarsi: si tratta di un meccanismo attraverso cui la pianta si protegge, limitando il fabbisogno idrico e assicurandosi di arrivare indenne alle piogge autunnali.

Per quanto riguarda la manutenzione, il Cistus x skanbergii non ha bisogno di interventi vigorosi. È possibile effettuare una leggera potatura al termine della fioritura per eliminare i fiori secchi ed eventuali rami morti o danneggiati, mantenendo l’aspetto compatto della pianta e una sana abitudine di crescita. Un’ulteriore leggera potatura alla fine dell’estate potrebbe portare a una nuova fioritura durante l’autunno. È assolutamente sconsigliato effettuare interventi di potatura alla fine dell’inverno, dal momento che si toglierebbe alla pianta la possibilità di fiorire.

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