Perché partiamo da talee e non da semi

Chi immagina di realizzare un prato alternativo spargendo semi resta spesso sorpreso nello scoprire il nostro metodo: i prati BotanicalDryGarden non si seminano, si piantano. Dietro questa scelta c'è una precisa convinzione sul modo migliore di dare vita a un giardino sano e duraturo.

Piante vere con radici vere 

Le nostre piantine nascono da talea e arrivano già radicate. Questo significa partire non da una semina incerta, ma da una pianta viva e formata, con un apparato radicale già avviato. Il vantaggio è immediato: un attecchimento più rapido e sicuro, senza le lunghe attese e i vuoti tipici della germinazione dei semi.

Partire da talea permette anche di garantire la coerenza della varietà e la qualità di ogni singola pianta, seguita nel nostro vivaio fino al momento della spedizione. È il primo passo di quella filosofia che mette al centro le radici come vero futuro della pianta.

Quante piantine servono e come si dispongono

Per ottenere una copertura uniforme servono circa dieci piantine per metro quadro, distanziate di circa trenta centimetri l'una dall'altra. È una densità studiata: sufficiente a garantire una chiusura completa del terreno, senza sprechi. Per una copertura più rapida, basterà aumentare il numero di piantine al metro quadro.

Questa disposizione regolare consente alle piantine di svilupparsi ciascuna nel proprio spazio, per poi incontrarsi e formare un manto continuo. Nei primi mesi conviene limitare il calpestio della zona, così da permettere alle radici di ancorarsi al meglio.

Dalla piantina al prato fitto

Nel giro di sei-dodici mesi, a seconda della varietà e delle condizioni, le piantine coprono completamente il terreno, dando vita a un prato fitto e uniforme. Il risultato è più affidabile di quanto si otterrebbe da una semina, dove i vuoti e le zone diradate che a volte richiedono risemine.

Partire da piante vere, con radici vere, significa costruire il giardino su basi solide fin dal primo giorno. È un piccolo investimento iniziale che ripaga con un prato più sano, più omogeneo e più resistente negli anni.