Quale tipo di prato senza manutenzione scegliere?

Che si tratti di progettare un giardino da zero oppure di rinfrescare il look del tuo prato di sempre, ti sarai sicuramente chiesto come scegliere il prato migliore per il tuo angolo verde. Magari hai navigato in rete spulciando pagine su pagine per capire se fosse meglio la dicondra o un prato all’inglese, e procedendo con la tua ricerca hai scoperto l’esistenza dei prati a basso fabbisogno idrico. Un prato che non si annaffia se non per pochissime volte all’anno sembra un sogno, vero? Meglio ancora se si tratta di un prato da non tagliare praticamente mai. Ma come fare ad orientarsi tra le varie alternative disponibili?

Noi di BotanicalDryGarden, nel corso della nostra decennale attività, abbiamo selezionato ben 7 diverse tipologie di prati resistenti alla siccità. Ecco perché abbiamo preparato una guida pratica che ti aiuterà a scegliere il prato (o il mix di varietà) che darà nuova vita al tuo giardino consentendoti al tempo stesso di risparmiare acqua, tempo ed energie.

Quale prato ha meno bisogno di acqua?

La prima domanda che ci viene posta dai nostri clienti riguarda sempre la capacità dei prati alternativi di resistere a lunghi mesi di siccità. Magari ti trovi in una zona dove l’acqua scarseggia, oppure desideri un prato per la tua seconda casa e dunque non hai modo di prendertene costantemente cura.

Sarai felice di sapere che dal punto di vista del basso fabbisogno idrico i nostri prati sono equivalenti tra loro. Le linee guida relative alla gestione idrica saranno quindi sempre le stesse a prescindere dal prato che sceglierai: per il primo anno dalla messa a dimora occorreranno irrigazioni abbondanti ma rade, così da consentire alle piantine di crescere rigogliose e prendere possesso del suolo. Una volta che il prato si sarà richiuso in un manto compatto le irrigazioni potranno scendere a 1 o 2 nell’arco di tutto l'anno, da somministrare ovviamente nei mesi più caldi.

Quale tipo di prato richiede meno manutenzione?

Tutti i nostri prati alternativi nascono da piante che non si sviluppano oltre i 10/15 cm di altezza. A questo si aggiungeranno le scarse irrigazioni, che rallenteranno notevolmente la crescita del prato. Per questo un numero di sfalci compreso tra i 2 e i 6 all’anno sarà più che sufficiente per avere un giardino sempre in ordine!

Detto questo, se desideri un prato che non si taglia, il campione indiscusso è la nostra Frankenia laevis: questa graziosa pianta dal fogliame verde smeraldo cresce infatti soltanto fino a 4/5 cm di altezza, garantendoti un vero e proprio prato senza manutenzione.

Qual è il prato alternativo più calpestabile?

Sebbene tutti i prati alternativi siano dotati di una buona resistenza ad un calpestio moderato, tre tipologie in particolare riescono a non perdere la propria bellezza anche davanti a un calpestio intenso. Stiamo parlando della Lippia nodiflora, della Verbena hybrida e della Zoysia tenuifolia.

Qualche indicazione più specifica in proposito:

  • La Lippia nodiflora e la Verbena hybrida costituiscono un mix davvero eccezionale, ricco di fiori e resistentissimo al calpestio. Ricorda che la Lippia nodiflora da sola tende ad attirare le api, quindi mixala con la Verbena hybrida per limitare questo effetto e goderti un prato super-calpestabile!

  • La Zoysia tenuifolia ricorda molto un prato all’inglese, ma come abbiamo detto ha bisogno di pochissima acqua. A livello estetico funziona benissimo da sola, poiché è molto diversa rispetto alle altre varietà. La sua incredibile morbidezza la rende perfetta per le aree gioco dei bambini, i bordo piscina e le zone relax in genere.

Qual è il prato più resistente al freddo?

Se cerchi un prato rustico a bassa manutenzione abbiamo diverse opzioni possibili. Cominciamo innanzitutto col segnalare che i prati alternativi in assoluto più resistenti al freddo sono la Frankenia laevis (che resiste fino a uno strabiliante -12°C) e le due tipologie di Achillea, l’Achillea crithmifolia e l’Achillea tomentosa aurea ‘BDG’, capaci di resistere fino a -10°C. Le due achillee però, come tutte le piante a foglia grigia, sono particolarmente sensibili alla presenza di ristagni idrici: assicurati di fornire loro un suolo ben drenato!

Ci sono anche prati sempreverdi?

Per quanto riguarda invece il portamento invernale dei prati alternativi, possiamo suddividerli in tre macro-categorie:

  • La Lippia nodiflora va normalmente in riposo vegetativo con l’arrivo del freddo. È dotata però di una resistenza fino a -10°C, il che le permette di rispuntare tranquillamente non appena torna il tepore primaverile.

  • La Verbena hybrida e le due achillee sono sempreverdi nelle aree più miti del nostro Paese. Se sottoposte a temperature rigide possono entrare in riposo vegetativo o perdere parte del fogliame, ma se non si sorpassa il livello di guardia (fissato a -8°C per la Verbena hybrida e a -10°C per le achillee) la primavera farà tornare il prato come nuovo.

  • La Frankenia laevis e la Zoysia tenuifolia cambiano colore con l’arrivo del freddo. La Zoysia tenuifolia, essendo una macroterma molto amante del calore, tende ad ingiallire se sottoposta a basse temperature. La Frankenia invece, che come abbiamo detto ha un’eccellente resistenza al freddo, si limiterà ad assumere sfumature di un grazioso color rame.

Quale prato necessita di meno ore di sole?

I nostri prati alternativi sono generalmente amanti delle esposizioni soleggiate, e in ogni caso hanno necessità di almeno una mezza giornata di sole al giorno. I più adattabili in questo senso sono la Frankenia laevis (che se la cava tranquillamente nelle situazioni di mezz'ombra) e la super-tenace Lippia nodiflora. Se però le ore di sole dovessero essere particolarmente scarse ti consigliamo di effettuare una prova preliminare con poche piantine, così da valutare al meglio la resa finale prima di procedere con il lavoro completo.

Quale prato si adatta meglio ad un giardino in riva al mare?

Sarai lieto di sapere che quasi tutti i nostri prati alternativi possono cavarsela egregiamente in un giardino costiero. Fatta eccezione per l'Achillea crithmifolia e l'Achillea tomentosa aurea 'BDG', tutti gli altri nostri prati sono infatti resistenti alla salsedine. La nostra soluzione preferita in questi casi è rappresentata dal mix di Lippia nodiflora e Verbena hybrida, dotate di una resistenza davvero notevole e capaci di regalarti una fioritura strepitosa.

Qual è il prato più versatile e tenace?

Spesso ci vengono richieste informazioni da parte di clienti che hanno necessità di un prato alternativo tosto e resistente, che sia in grado di cavarsela in situazioni particolarmente complesse. Ad esempio potresti voler tappezzare una scarpata piuttosto ripida, o magari provare ad integrare delle piantine di prato alternativo all'interno del tuo vecchio prato di sempre sperando che possano piano piano prendere il sopravvento. In questi casi la regina è sempre la Lippia nodiflora, che con la sua straordinaria tenacia riesce ad adattarsi ai contesti più difficili.

Esiste un prato capace di resistere sotto ai pini?

Un capitolo a parte deve essere dedicato a coloro che ci richiedono un prato capace di resistere al di sotto dei pini. Purtroppo le premesse non sono le migliori, in quanto gli aghi caduti tendono a rendere il suolo molto acido e dunque a scoraggiare la crescita di qualsiasi tipo di prato al di sotto delle sue chiome. Se ti senti coraggioso e vuoi comunque fare un tentativo ti consigliamo di fare una prova con poche piantine di Lippia nodiflora da posizionare distanti dal fusto dell'albero, magari dopo aver riportato alcuni centimetri di suolo fertile. Assicurati di mantenere il suolo pulito dagli aghi il più possibile e incrocia le dita: se la Lippia troverà un ambiente favorevole provvederà da sola ad espandersi nei dintorni!